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Il territorio dell`entroterra Piceno ha la dolcezza del paesaggio e colline variopinte per la rotazione delle colture, che cullano il viaggiatore fino al mare. Sulle sommità dei rilievi sono sorti paesi e città fortificate che, ancor oggi, mostrano possenti cinte murarie e orgogliose torri. Rocche come quelle di Arquata del Tronto, Castel di Luco, Ripatransone, Carassi e Acquaviva Picena, esempi di meraviglie nascoste fra il verde, svelate all`improvviso come luoghi fuori dal tempo. Ogni pietra racconta una storia,soprattutto ad Ascoli Piceno la storia entra prepotentemente nelle vene. Città grigia e bellissima, tutta in travertino, velata dalla patina del tempo, perché Ascoli è antica, forse più antica di Roma. Secondo una tradizione italica la città venne fondata da un gruppo di sabini, che vennero guidati da un picchio, uccello sacro a Marte durante una delle loro migrazioni. I sabini si sarebbero fusi con altre popolazioni autoctone dando origine ai Piceni, di cui Ascoli divenne il centro principale, in posizione strategica sulla Via Salaria, a collegare il Lazio con le saline della costa adriatica. I secoli hanno regalato a questa città capolavori come quelli del Crivelli ed un fascino che la rende unica e indimenticabile.

A ricordare gli antichi fasti ogni anno, la prima domenica di agosto, Ascoli veste i colori dei sestieri per la Giostra della Quintana, rievocazione storica del ‘400 con oltre 1500 figuranti fra cavalieri, sbandieratori, nobili e dame, la cura dei particolari e la passione degli ascolani, rende questo evento conosciuto in tutta Italia. Il litorale Piceno ha spiagge dorate fatte di sabbia finissima e si interrompe solo dove il candore dei ciottoli annuncia la foce di fiumi e torrenti. Il mare ha dato molto a questa terra, per millenni ha sfamato i piceni con i frutti della pesca per poi renderli ricchi grazie ad un turismo balneare di qualità`. Partendo da nord Cupra Marittima; anticamente dedicata alla dea Cupra, ospita ancora oggi una necropoli del VII-VI sec a.c., i ruderi del tempio dei cesari e il castello di Marano. Cupra alta è circondata da poderose mura e torri del 400 erette da Francesco Sforza, che guardano e dominano la costa e il mare. Infine la mostra mondiale di Malacologia (scienza che studia i molluschi) raccoglie milioni di conchiglie. Grottammare, la Perla dell’Adriatico, è dominata da un castello trecentesco che racchiude la chiesa romanica di San Martino in cui un`epigrafe cita i restauri disposti dall`imperatore Adriano. In questo borgo medievale si presentano anche due chiese del 500 una delle quali voluta dalla sorella di papa Sisto V, che qui nacque. Infine San Benedetto del Tronto, caratterizzata da un interminabile lungomare sul quale trovano il clima ideale oltre 7000 palme che conferiscono al paesaggio un aspetto esotico.

Le origini della città risalgono alla presenza dei Liburni, di cui la romana Truentum sarebbe stata l`unico insediamento superstite ai tempi di Plinio il Vecchio. Il nucleo storico della parte alta offre oggi un castello con la torre dei Gualtieri, l`abbazia dedicata al patrono, basse case in cotto, e vie strettissime secondo gli schemi medievali. Recenti interventi hanno completamente rinnovato la parte sud del lungomare, creando atmosfere meravigliose e vere e proprie oasi di relax. Le strutture ricettive ben attrezzate offrono la possibilità di momenti indimenticabili, con la dolcezza del mare azzurro e le delizie della cucina tipica di pesce. A San Benedetto del Tronto è fortissima la tradizione marinara e la città è un centro per il commercio, la lavorazione e la conservazione del pesce fra i maggiori in Italia.Il mare che è stato premiato ripetutamente con la bandiera blu, ha alle spalle le verdi colline che dialogano con i monti regalando un grande impatto emotivo.