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IL CARNEVALE DI OFFIDA 2015

29/01/2015

Vale sempre la pena, anche per chi già vi è stato, andare al consueto appuntamento che offre la città di #Offida con il suo pittoresco quanto storico #carnevale. Nella popolazione offidiana la concezione del Carnevale è profondamente radicata, se vogliamo è un fatto storico, una tradizione ormai consolidata nel tempo. In questa cittadina del Piceno le feste carnevalesche tendono ad avere un carattere di ritualità che coinvolge proprio tutti dai più piccoli ai più grandi in un atto di giovialità ed allegria. Tutta la città partecipa e per le strade risuonano musiche e balli della memoria storica e popolare del Carnevale, che entrano a far parte anche della sensibilità delle nuove generazioni, ovviamente rivisitando il tutto con un pizzico di modernismo! Il Carnevale offidano si svolge ogni anno ed inizia ufficialmente il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate, e termina il giorno delle Ceneri. La tradizione vuole che il giorno della "Domenica degli Amici", che precede di due settimane il carnevale, la banda musicale della "Congrega del Ciorpento" esce rumorosa dal portone del cinquecentesco Palazzo Mercolini per annunciare che si è entrati in pieno clima carnevalesco. Le Congreghe, che hanno lo scopo di reclutare a se parenti e amici, desiderose di partecipare alla baldoria carnevalesca, iniziano il giro del paese a ritmo di musica sempre più incalzante in prossimità del momento culminante della festa. Esse hanno un ruolo fondamentale nello svolgimento dell'evento, la sera del giovedì grasso ricevono in consegna, dal Sindaco, le chiavi della città e, da quel momento, il paese è simbolicamente nelle loro mani, così l’allegria e l’euforia si impossessano della città di Offida. Seguono i "veglionissimi" del sabato, domenica e lunedì presso il Teatro Serpente Aureo. Mentre il giovedì grasso si raccolgono in piazza i bambini per la mascherata. Di grande attrazione è la caccia a "Lu Bovë Fintë" (il bove finto) del venerdì grasso, a partire dal primissimo pomeriggio, un rudimentale bove costituito da un'intelaiatura di legno e ferro, coperta da un panno bianco e portato a spalle da un paio di uomini, comincia a girovagare per le vie centrali della città fino ad arrivare in piazza dove la folla, vestita con il guazzarò, una veste bianca e larga una volta usata per i lavori di campagna, istiga il bove con urla e schiamazzi dando origine a movimenti che ricordano molto una corrida. Il caos originato dai cambi di direzione improvvisi, rincorse e urla della folla generano anche momenti di tensione e di panico in genere risolti con ilarità anche grazie all'altro ingrediente fondamentale della festa che è il vino rosso, copiosamente consumato da tutti i partecipanti. Con il buio la stanchezza e l'annebbiamento dettato dalle ripetute bevute, la festa ha termine con la simbolica uccisione del bove al quale vengono fatte toccare le corna su una colonna del palazzo municipale. L'atto finale è una processione del bove morto per le vie del paese cantando l'inno del carnevale offidano. La festa si conclude martedì grasso con la spettacolare sfilata dei "Vëlurdë", una specie di giostra notturna legata alla festa, alla gozzoviglia. In particolare i vëlurdë sono dei fasci di canne imbottiti di paglia, di lunghezza variabile, che vengono accesi e portati a spalla da centinaia di uomini e donne mascherati con i guazzarò lungo le vie del paese la sera del martedì grasso. Il crepuscolo e l'atmosfera ancora medievale del centro abitato, danno a questa processione di fasci incendiati portati da persone mascherate una suggestione particolarissima. La processione disordinata finisce nella piazza centrale dove viene appiccato un grande falò. Prima dello spegnimento dello stesso si dà inizio a balli sfrenati, le maschere come impazzite corrono a cerchio intorno al falò mentre urla e canti si fondono tra vortici di fumo e miriadi di scintille di fuoco brillanti nell’aria. Quando il fuoco pagano che incendia la piazza con il rito bacchico dei "Vëlurdë" si spegne, torna sovrano il silenzio, foriero di pace quaresimale determinando la fine del carnevale. Turisti e visitatori, per l’occasione, giungono ad Offida non per assistere da spettatori a sfilate di grandiosi carri allegorici ma per essere coinvolti in un’autentica festa di popolo dove, messa da parte ogni regola o convenzione sociale, è d’obbligo divertirsi, inondando la piazza e scorrazzando per le strade tra urla, danze, scherzi di ogni sorta e lanci di coriandoli. Fonte dati: http://it.wikipedia.org/ Programma Sabato 17 Gennaio - S. Antonio Apertura Ufficiale del Carnevale 2015 Domenica 1 Febbraio Centro Storico dalle ore 15,00 - Domenica degli amici - Musica e allegria con le Storiche Congreghe offidane Sabato 7 Febbraio Ore 20,00 - Enoteca Regionale "Bentornato Carnevale" festa del Tesseramento socio Pro Loco Offida aperta a tutti quelli che desiderano partecipare, con cena, musica live e Dj Domenica 8 Febbraio Centro Storico dalle ore 15,00 - Domenica dei Parenti - Musica e allegria con le Storiche Congreghe offidane Giovedi Grasso 12 Febbraio Ore 15,00 Teatro Serpente Aureo - BAMBINI IN MASCHERA - Gruppo Live: Alice in Wonderjazz 4TET Ingresso omaggio a tutti i bambini concorso a premi per bimbi in maschera Ingresso adulti 10 Euro - Palco 10 Euro Dalle ore 22,00 Centro Storico Musica e allegria con le Storiche Congreghe offidane Venerdi 13 Febbraio ORE 09.00 bov fint dei piccoli ORE 10.00 bov fint dei ragazzi Ore 14,15 - lu Bov Fint Sabato 14 Febbraio Ore 22,00 - Teatro Serpente Aureo - VEGLIONISSIMO - ingresso euro 25 - (socio pro loco 20) - ridotto (8/13) 10 Gruppo live: i Blondies - Animazione e Dj Ingresso in maschera non consentito Domenica 15 Febbraio Dalle ore 15,00 Centro Storico Musica e allegria con le Storiche Congreghe offidane Ore 22,00 - Teatro Serpente Aureo VEGLIONISSIMO MASCHERATO (con relativo concorso a premi per i gruppi che si esibiranno sul palcoscenico) ingresso euro 30 - (socio pro loco 25) - ridotto (8/13) 10 Gruppo live: Secondo Senso - Animazione e Dj