Slogan Viaggi Nelle Marche

Indagine Ciset- Federturismo Confindustria per il periodo novembre 2011 maggio 2012

20/12/2011

Dai risultati dell'indagine congiunturale condotta da Ciset e Federturismo Confindustria, sulle aspettative degli operatori turistici per il periodo novembre 2011– aprile 2012, emerge per quest'inverno una sostanziale stabilità dei turisti stranieri in Italia e una diminuzione del turismo domestico. Tra novembre e aprile gli arrivi stranieri dovrebbero rimanere invariati (+0,2%) così come le presenze (+0,5%) rispetto allo stesso semestre dell'anno scorso. Diminuiscono invece gli arrivi e i pernottamenti domestici (-1,5% e -1,7% rispettivamente) così come il fatturato totale (-1,6%) trainato dalla flessione della domanda italiana e della sua capacità di spesa. La classifica dei principali segmenti di domanda estera, evidenzia un andamento stazionario dei turisti provenienti da Francia, Regno Unito e Giappone rispetto all'inverno 2011, a fronte di un leggero incremento della domanda tedesca e di una flessione di quella statunitense. In aumento i flussi provenienti dall'Europa dell'Est, (in particolare Russia, Polonia e Repubblica Ceca), dal Benelux, dalla Svizzera e dal Nord Europa, mentre dal lato extraeuropeo è in forte crescita la domanda proveniente dal mercato cinese e da tutta l'area asiatica, così come dal Canada, dal Brasile e dai paesi arabi. Il turismo culturale e d'arte, il turismo fitness e benessere, l'agriturismo e le crociere saranno le tipologie di turismo che registreranno la crescita più vivace seguite dal turismo montano e dal termale. In leggera flessione il turismo d'affari e congressuale. Tra i turisti italiani che sceglieranno l'estero quest'inverno, la maggior parte opterà per il Sud Europa, in particolare Spagna e Francia, e l'Est Europa con Praga e Budapest, ma anche con Slovenia e Croazia. Stabili, nelle opinioni degli operatori, le Americhe così come l'Europa centrale (Austria, Svizzera), in flessione il Nord Europa (Regno Unito con Londra, Scandinavia), l'area asiatica meridionale (Maldive e India) e medio orientale (Cina, Giappone, e Thailandia) e l'Oceania (Australia e Polinesia). Significativa contrazione, per la domanda che riguarda la sponda africana del Mediterraneo e per il Medio Oriente data l'incerta situazione politica e la recrudescenza dei disordini di alcuni paesi come la Siria.